Protagonista la neve al secondo giorno del Weekend Meteorologico a Vigo di Fassa

Vigo di Fassa, 5 febbraio 2017.

La seconda giornata del WEEKEND METEOROLOGICO si è  incentrata intorno al tema della NEVE. Neve come soggetto prima della presentazione di bellissime immagini invernali realizzate da Anton Sessa, poi per la premiazione dell’omonimo concorso fotografico, che ha visto selezionate oltre 250 fotografie provenienti da tutta Italia con un montepremi assegnato di oltre 3.500 euro, offerti da albergatori ed esercenti di Vigo di Fassa.

La parte scientifica del convegno è iniziata alle ore 17.00 con l’approfondito intervento curato dal dott. Igor Chiambretti, responsabile della sede di AINEVA a Trento. Relazione la sua, incentrata sulla storia, conformazione, bellezza dei cristalli di neve per poi passare alle fasi di stratificazione e trasformazione della stessa in un elemento che bisogna conoscere approfonditamente per poterla affrontare per esempio durante l’inverno in montagna, senza correre eccessivi rischi. Importante la riflessione di Chiambretti sull’esperienza, che non è un parametro di sicurezza rispetto al mutevole stato della neve.

Sono intervenute poi le Guide Alpine della Val di Fassa: Manuel Alonso, Tommy Cardelli e Etienne Bernard che hanno presentato la modalità del loro vivere professionalmente l’ambiente montagna e neve soprattutto rispetto alle aspettative sempre più frenetiche dei clienti.

La serata è poi proseguita con l’intervento del prof. Dino Zardi dell’Università di Trento Facoltà di Ingegneria Ambientale, Presidente del Festival di Meteorologia di Rovereto che diventerà partner del Weekend Meteorologico. Oltre a ciò ha annunciato la probabile apertura a breve, di un corso di ingegneria dedicato alla neve.

IMG_5124Grande protagonista della serata di ieri è stato il Gen. Luigi Telmon, pioniere del Soccorso Alpino e in valanga dell’esercito italiano, noto esperto di meteorologia che ha fatto un resoconto storico molto approfondito anche supportato dalla visione dei dispositivi tecnici che negli anni si sono via via sviluppati come strumenti primari negli interventi di soccorso alpino. Sia il pomeriggio che la sessione serale sono stata molto frequentate dal pubblico sia locale che di ospiti della Val di Fassa.

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