Luigi Telmon è considerato uno dei massimi esperti di valanghe in Italia, ora in pensione, e visto l’onore di averlo come concittadino di Vigo di Fassa, non potevamo non parlarne ed invitarlo durante il nostro Weekend Meteorologico per farci raccontare la sua esperienza

Nato a Susa in provincia di Torino nel 1932, Luigi Telmon ha dedicato la sua vita alla montagna. In particolare, lo studio delle valanghe é divenuto nel tempo una sorta di «missione», con lo  scopo di salvare piú vite umane possibile tramite la conoscenza e l’informazione.

E’ in possesso delle seguenti qualifiche:

  • Istruttore Militare scelto di sci;
  • Istruttore Militare scelto di alpinismo;
  • Alpinista Accademico Militare;
  • Esperto Militare di neve e valanghe;
  • Paracadutista militare;
  • Pilota civile di aeroplano da turismo;
  • Esperto valanghe del Servizio Valanghe Italiano -C.A.I.;
  • Maestro di sci iscritto al Collegio di Trento;
  • Istruttore nazionale della Federazione Italiana Sicurezza Piste da Sci (F.I.S.P.S.);
  • Istruttore nazionale di nivologia e valanghe del S.V.I.-C.A.I.

E’ insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. Come comandante del Plotone Alpini Paracadutisti della Brigata Alpina Orobica a Merano (BZ), ha svolto attività sciistica e alpinistica nei gruppi montuosi dell’Ortles -Cevedale (sulla cui vedretta ha effettuato un lancio col suo reparto, mai più ripetuto), delle Alpi Venoste, del Brenta, dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti Orientali

Successivamente, con l’incarico di Istruttore di sci e di alpinismo alla Scuola Militare Alpina di AOSTA (S.M.Alp.), ha approfondito la conoscenza delle Alpi dal Piemonte alle Dolomiti.
Ha operato nei gruppi del Weissmies e del M. Bianco durante periodi di addestramento trascorsi rispettivamente alla Scuola di Montagna dell’Esercito Elvetico di ANDERMATT ed alla Scuola di Alta Montagna francese di CHAMONIX.

Chiamato a dirigere la Sezione Studi della S.M.Alp., si è dedicato all’ammodernamento dei materiali e delle tecniche nell’ambito delle Truppe Alpine. In tale campo ha collaborato anche con la Commissione Materiali e Tecniche del C.A.I. ed ai lavori dell’U.I.A.A. (Union Internationale des Associations d’Alpinisme) per l’omologazione di materiali alpinistici.

Nel 1968, impressionato dalla limitata conoscenza del fenomeno delle valanghe, sia in campo civile che militare, avuta notizia dei primi tentativi che si stavano facendo in Italia, ad opera del C.A.I., per prevenire tale pericolo, iniziava un profondo studio della neve e delle valanghe, frequentando i primi corsi del C.A.I. ed i corsi organizzati in Svizzera dall’Istituto Federale per lo studio della neve e delle valanghe del Weissfluhjoch a DAVOS (I.F.E.N.A.) ed in Francia presso l’A.N.E.N.A. (Association Nationale pour l’étude de la neige et des avalanches) di GRENOBLE.

Ha inoltre completato la sua preparazione meteorologica relativa ai fenomeni nivologici, frequentando corsi specifici presso il Centro Meteorologico Regionale dell’Aeronautica Militare di Milano Linate.

Successivamente, in virtù del proprio incarico di Capo Sezione Studi della S.M.Alp., affrontava tutta la problematica relativa alla neve ed alle valanghe, ottenendo l’istituzione, tra molte difficoltà di ordine tecnico e burocratico, di Corsi valanghe per Esperti Militari e per Comandanti di reparto, di un Ufficio specifico presso la S.M.Alp. e, sostenendo la necessità di un Servizio di previsione e di prevenzione, ha posto le basi per quello che, attraverso varie fasi, è attualmente il Servizio Meteomont.

Ha ottenuto, così, tre risultati fondamentali per la sicurezza delle Truppe Alpine:

  • Nel campo della prevenzione:
    • la conoscenza dei problemi ed la sensibilizzazione delle Autorità Militari;
    • la creazione, per passaggi successivi, dell’attuale Servizio Meteomont;
  • nel campo della sicurezza e del soccorso:
    • la realizzazione ed l’adozione, per le Truppe Alpine, dell’apparecchio elettronico di ricerca in valanga (A.R.VA.) “Snow Bip RT 75 FITRE”, di produzione italiana, successivamente adottato anche in campo civile dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino (C.N.S.A.) e dalle Scuole di Sci-Alpinismo del C.A.I. e da molti appassionati di Sci-alpinismo.

Trasferito alla Brigata Alpina Tridentina a Bressanone (BZ), vi assumeva, mantenendola per parecchi anni, la direzione dei Corsi di sci e di alpinismo.

Fuori dall’ambito delle Truppe Alpine, è stato istruttore ai corsi di sopravvivenza in montagna per i piloti dell’Aeronautica Militare ed ai Corsi Internazionali di soccorso in valanga organizzati dalla Commission Internationale de Secours Alpin (C.I.S.A-I.K.A.R.) ed ha organizzato e diretto i primi corsi sperimentali del C.N.S.A. per direttori di soccorso in valanga.

Dopo aver retto per qualche anno il Servizio Meteomont nel settore Pusteria e Valli Ladine, ha lasciato il servizio attivo e si è dedicato totalmente alla sicurezza in montagna.
Per circa 20 anni è stato membro del “Servizio Valanghe Italiano” del C.A.I. (S.V.I.-C.A.I.), di cui è stato vice-presidente per due mandati.

Ha fatto parte del C.N.S.A. prima ad AOSTA e poi a BRESSANONE.
Ha ricoperto l’incarico di vice-presidente della Federazione Italiana Sicurezza Piste da Sci (F.I.S.P.S.) del cui Consiglio Direttivo è stato membro per una decina di anni.

E’ membro del D.S.I. (Associazione Direttori di Stazioni Invernali) e dell’A.N.E.N.A. (Association nationale pour l’étude de la neige et des avalanches) di GRENOBLE.
Ha fatto parte della Commissione “Meteorologia e previsione valanghe” ai Campionati del mondo di sci alpino “VALTELLINA 85” a BORMIO (SO).

Ogni sua attività è stata volta, soprattutto, alla prevenzione ed alla difesa contro il pericolo di valanghe, che ha perseguito con:

  • l’opera di sensibilizzazione mediante conferenze sia nell’ambito del C.A.I. che fuori;
  • l’attività addestrativa:
    • quale Direttore della Scuola Nazionale della F.I.S.P.S. per una decina di anni;
    • quale docente ai corsi per la formazione di maestri di sci e guide alpine del Trentino-Alto
      Adige,
    • quale docente ai corsi di nivologia e valanghe nell’ambito degli Organi Tecnici Centrali del
      C.A.I.
  • le consulenze tecniche sulla sicurezza contro le valanghe a favore di Enti pubblici e privati, specie per quanto concerne gli impianti di risalita, le piste da sci e gli abitati;
  • lo studio e la sperimentazione di nuovi materiali e tecniche per la sicurezza e il soccorso in valanga.

In questo campo ha messo a punto una nuova tecnica di sondaggio per la ricerca di travolti da valanga e, in collaborazione con Enti svizzeri e tedeschi, ha condotto la sperimentazione di un sistema pneumatico per evitare il seppellimento di persone travolte da valanga.

Attualmente, nella piacevole condizione di pensionato vive a Vigo di Fassa.

fonte: Francesca Bonatta (http://www.catsystem.it/Profilo/telmonluigi.htm)

Foto AGH (Alessandro Ghezzer)

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